Tradizione Mistica Andina: perché scegliere questo cammino spirituale autentico
Ushai La via del cambiamento e della trasformazione
Un’opportunità per chi sente che è tempo di ricordare
Viviamo tempi di grande cambiamento.
Tempi in cui sempre più persone sentono che il mondo così com’è non basta più.
Che le risposte che ci sono state offerte non risuonano più.
Che qualcosa dentro chiede silenzio, verità, radici.
È in questo spazio interiore che può nascere un vero cammino.
Non una via alla moda, né una tecnica da consumare.
Ma un percorso sacro, antico, reale, che apre le porte a un altro modo di essere nel mondo.
A un’altra relazione con se stessi, con gli altri, con il vivente.
Questo è ciò che offriamo.
Un cammino esperienziale, profondo, coerente, nella Tradizione Mistica Andina.
E lo facciamo con il cuore e la presenza, perché anche noi, prima di essere guide, siamo stati viandanti.
La vita è il vero cammino spirituale.
Giorno dopo giorno, passo dopo passo, incontro dopo incontro. La ricerca interiore non è altro che questo: trovare strumenti, rituali e conoscenze che ci aiutino a camminare in armonia. Non per fuggire dalla tempesta, ma per restare presenti quando le onde della vita si alzano e cercano di travolgerci.
Questa è la vera ricerca: imparare ad attraversare, senza smettere di ascoltare il cuore.

Una via vissuta sulla nostra pelle
Il nostro incontro con la Tradizione Mistica Andina non è accademico, né improvvisato. È nato da un richiamo profondo, da viaggi che ci hanno trasformato, da iniziazioni ricevute direttamente dai maestri e dalle comunità indigene con cui tuttora viviamo, apprendiamo e collaboriamo.
Io, Massimo, ho incontrato questa via dopo aver percorso altri sentieri spirituali in diverse parti del mondo – dall’Himalaya all’Amazzonia, dal Giappone all’America del Nord – ma è nelle Ande che ho sentito la voce dell’anima farsi chiara.
Laura Ines, Warmi Ñusta Paqo, è cresciuta nella cosmovisione andina, e da anni offre cerchi, danze sacre e rituali come espressione viva della connessione tra Donna, Terra e Spirito.
Il nostro compito non è “insegnare qualcosa”, ma tenere aperto uno spazio in cui ognuno possa tornare a sé stesso. Un cerchio sacro in cui memoria, guarigione e visione possano accadere.
Cosa rende questo cammino diverso da altri
Chi si avvicina alla Tradizione Andina spesso ci chiede:
“Cosa rende autentico quello che proponete?”
Ecco alcuni elementi essenziali:
È un cammino esperienziale
Ogni rituale, ogni insegnamento, ogni conoscenza è vissuto nel corpo e nell’anima.
Non si tratta di parlare di spiritualità, ma di viverla, nella terra, nel respiro, nella relazione.
Scienza e spiritualità si incontrano per rendere concreto logico razionale il processo di armonizzazione psico emozionale.
E' un processo di conoscenza delle proprie potenzialità e di come espanderle e renderle concrete nella vita quotidiana.
Non utilizziamo sostanze né rituali volti ad alterare artificialmente lo stato di coscienza.
Il cuore di questo cammino è sviluppare la capacità di essere presenti, consapevoli, autonomi. Imparare a usare lo strumento “essere umano” dall’interno verso l’esterno, per trasformare la realtà partendo da sé.
È radicato nella Tradizione e nei suoi valori
- Universalità: Trascendere i sistemi di credenze
- Reciprocità: Azione senza l’aspettativa di un ritorno diretto
- Integrazione: La differenza non come separazione ma come complementarietà
- Ridistribuzione: Diffondere le proprie conoscenze ed esperienze a beneficio della comunità
- Indipendenza: Essere autonomi e responsabili del proprio cammino di vita
Lavoriamo da anni fianco a fianco con i maestri delle comunità andine. Offriamo un ponte vero di conoscenze e comprensioni, nel rispetto della fonte.
È profondo e trasformativo
Il nostro cammino non è per chi cerca una scorciatoia.
È per chi è pronto a guardarsi dentro con onestà, a sciogliere le maschere, a trasformare il dolore in forza, e l’ombra in luce.
La ricerca dell’essere umano verso il benessere è antica quanto il tempo.
Eppure, troppo spesso questo cammino è costellato da esperienze illusorie, incoerenti o inefficaci. Percorsi che creano dipendenza da prodotti, tecniche o persone, senza offrire strumenti reali per trasformare la propria vita.
Quante volte ci siamo detti:
“Sì, ho capito: questo è il mio trauma, la mia dipendenza emotiva, la mia paura… ma ora? Come faccio a trasformare davvero le mie reazioni?”
Come affrontare e sciogliere i nodi nati da relazioni disarmoniche, violenze, incidenti, abbandoni, traumi profondi?
La Tradizione Mistica Andina è la radice viva da cui scaturiscono risposte tecniche, energetiche e rituali a queste domande. Eppure è solo grazie all’esperienza diretta – quella che io e Laura coltiviamo da anni, in particolare nel quarto livello, che condividiamo nei nostri insegnamenti – che queste risposte rivelano il loro vero potere, amplificandosi fino a diventare strumenti di trasformazione concreta nella vita di chi le accoglie.
Risposte concrete, radicate in una conoscenza millenaria, ma integrate oggi da una visione psicologica e scientifica.
Non si tratta solo di comprendere: si tratta di agire, di disinnescare i meccanismi compensativi che ci fanno vivere nella reazione, nel peso, nella separazione.
Questo è ciò che offriamo: una via per trasformare la vita da fardello a dono.
È umano
Non siamo “maestri illuminati”, ma esseri umani in cammino.
Offriamo presenza reale, ascolto, verità. Nessuna promessa, ma un accompagnamento sincero.

Cosa proponiamo concretamente
Il cammino della Tradizione Mistica Andina con noi prende vita attraverso:
- Seminari esperienziali in Italia e in Europa
Dove trasmettiamo il quarto livello del percorso con pratiche energetiche, rituali, iniziazioni e danze sacre
- Viaggi esperienziali in Perù
Incontri profondi con le montagne sacre, i maestri Q’ero, le comunità indigene e i luoghi di potere
- Percorsi individuali o di coppia personalizzati
Per chi sente di avere bisogno di un accompagnamento specifico, nel corpo e nello spirito
- Incontri online di accompagnamento per coloro che hanno partecipato al percorso
Per restare connessi anche da lontano, in modo semplice ma profondo
Tutto questo non è separato, ma parte di un’unica via, che accompagna chi la sceglie a ritrovare il proprio centro, la propria voce, il proprio destino.
Per chi è questo cammino
Questo percorso non è per tutti. E va bene così.
È per chi sente un richiamo dentro che non si può più ignorare.
È per chi ha già camminato tanto, ma sente che manca ancora la verità del corpo e del cuore.
È per chi vuole ritrovare la connessione profonda con la Terra, con il Cosmo Vivente, con il proprio maestro interiore.
È per chi è pronto ad aprire gli occhi interiori e trasformare la vita in un atto sacro.
Cosa accade quando dici “sì”
Accade che qualcosa cambia.
Che cominci a ricordare chi sei.
Che la tua energia si muove, che vecchi dolori si sciolgono, che visioni nuove arrivano.
Non è sempre facile, ma è vero.
Chi ha partecipato ai nostri incontri spesso ci dice:
“Mi sono ritrovato. Ho sentito finalmente la mia essenza e guida interiore.”
“Non era quello che mi aspettavo, ma era esattamente quello di cui avevo bisogno.”
“Dopo il viaggio in Perù, la mia vita non è stata più la stessa: più vera, più libera.”
Cosa dice chi ha già camminato con noi
Il racconto di Renata sul suo percorso
Il commento di Daniela al seminario
Il racconto di Cristina dopo il seminario
Il racconto di Marco dell'esperienza del viaggio esperienziale in Perù
Testimonianza dell'esperienza di viaggio di Cristian e degli insegnamenti ricevuti per il sostegno del benessere quotidiano
Il commento di Roberto e Giada alla fine del viaggio esperienziale in Perù
Riflessioni su chi siamo davvero: quando i nomi si dissolvono
Da Mooshkine ad Arakai, fino a Massimo
Nel corso delle mie ricerche e dei miei viaggi, ho ricevuto molti nomi.
Mooshkine, che significa “riempito con il fumo dello Spirito”, mi è stato donato da un anziano Ojibwe.
Arakai, un nome che mi è giunto in sogno, come eco di qualcosa di antico che mi appartiene.
Ognuno di questi nomi ha rappresentato una parte del mio cammino, una memoria, una qualità che dovevo riconoscere o attraversare.
Ma oggi, dopo anni di cerchi, passi, prove, silenzi…
non ho bisogno di nascondermi dietro nessun nome.
Io sono Massimo.
E questo basta.
Perché la vera spiritualità non costruisce nuove identità: le dissolve.
Se ti senti attratto da un nome, da un titolo, da un ruolo… ascoltalo.
Ma non fermarti lì.
Torna al centro.
Torna a ciò che sei.
È un’opportunità, non un invito
Non vogliamo convincere nessuno.
Non abbiamo bisogno di numeri.
Ma sappiamo che quando arriva il momento giusto, il cuore riconosce la strada.
Se leggendo queste parole senti qualcosa vibrare dentro,
se hai l’impressione di conoscere già questo linguaggio,
forse è il momento.
Il cammino è aperto. La porta è lì. La scelta è tua.
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